Viaggio tra i paesi fantasma italiani

In Italia sono tantissimi i borghi abbandonati, suggestivi paesi lasciati alle intemperie dall’uomo per i motivi più svariati. Oggi la visita a queste “ghost town” italiane rappresenta una meta alternativa di viaggio e data l’imminente festività di Halloween perché non recarsi alla scoperta di questi luoghi ameni e isolati dal mondo? Ne consigliamo cinque fra i più suggestivi dove il tempo sembra essersi fermato.

 

  1. CRACO, BASILICATA

Situato in provincia di Matera e immerso nei calanchi dell’Appennino Lucano, Craco si è spopolata negli anni Sessanta in seguito a una evacuazione massiccia dei suoi abitanti per via di una vasta frana. E’ surreale avventurarsi tra i suoi vicoli e le case usurate dal tempo. Ha fatto da scenografia a numerosi film tra cui “La passione” di Mel Gibson e “Agente 007-Quantum of solace”. Craco è visitabile solo su prenotazione con una guida al fine di preservare il suo borgo storico

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  1. CONSONNO, LOMBARDIA

Nata dall’eccentrica mente di un imprenditore brianzolo che negli anni Sessanta prese questo piccolo borgo agricolo sul Monte di Brianza in provincia di Lecco per demolirlo e trasformarlo in una Las Vegas italiana, capitale del divertimento e del gioco d’azzardo. Il progetto prevedeva le costruzioni più strane e bizzarre che richiamassero tutti i luoghi del mondo (una galleria commerciale con minareto, una pagoda cinese) e un hotel di lusso. Due statue raffiguranti armigeri medievali salutavano chi varcava la porta d’ingresso. Purtroppo non fecero i conti con l’imprevedibilità della natura: una frana nel 1976 isolò completamente Consonno. Oggi è una città fantasma con gli edifici mai completati arrugginiti e avvolti da vegetazione spontanea. (per saperne di più www.consonno.it)

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  1. ROCCA CALASCIO, ABRUZZO

Chi ha visto il film Ladyhawke con Michelle Pfeiffer non può non ricordarsi di quegli incantevoli paesaggi medioevali che facevano da scenografia. Quei ruderi e quella rocca esistono davvero e si trovano in Italia, più precisamente in Abruzzo in provincia de L’Aquila nel Parco Nazionale del Gran Sasso. A 1450 metri di altitudine si trova l’antico borgo disabitato di Rocca Calascio e poco più su una delle rocche medievali più fotografate d’Italia.

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  1. BALESTRINO, LIGURIA

In provincia di Savona questo piccolo borgo venne abbandonato tra il 1962 e il 1963 a causa di continui smottamenti e frane. Gli abitanti si spostarono più a valle costruendo nuove case. Passeggiando per le sue vie si fa un salto indietro nel tempo, tutto è rimasto fermo a quegli anni compreso l’orologio della chiesa. Vecchie porte di legno divelte da cui si intravedono abitazioni e cantine buie e muri scrostati sono i testimoni di una storia che rimane sospesa nel tempo.

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  1. TOIANO, TOSCANA

Il piccolo borgo di Toiano in provincia di Pisa è raggiungibile da una strada che attraversa un fitto bosco che sembra rappresentare la porta d’accesso a un altro mondo. Lungo il tragitto ci si imbatte nel cippo che ricorda la bella Elvira Orlandini, brutalmente assassinata nel 1947 mentre si recava alla fonte per prendere l’acqua: il caso, rimasto irrisolto, riempì le cronache dei giornali per giorni. Ancora oggi qualcuno deposita un fiore sul cippo, in ricordo di questa bella ragazza. Toiano è immerso in un paesaggio selvaggio fatto di calanchi e dirupi. Si accede al paese solo a piedi per mezzo di una piccola strada che passa sopra un ponte.  Il silenzio, al rumore dei soli passi dentro a Toiano la rende suggestiva. Le case lasciano aperto uno squarcio sulla vita che c’era. Un luogo che chiunque lo visita porterà nel cuore per la sua bellezza, l’aria mistica che infonde e l’invito alla riflessione. Qualche anno fa Oliviero Toscani lo scelse come set di un concorso fotografico con la speranza che il paese potesse riprendere a vivere e ripopolarsi.

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