Budapest in tre giorni

PRIMO GIORNO

Partite dalla moderna e centrale piazza Vorosmarty che durante le festività natalizie e pasquali accoglie un grande mercatino con ogni genere di prelibatezze e oggettistica. Proseguite a piedi costeggiando il Danubio fino al Parlamento Ungherese, uno dei più grandi al mondo. Per vedere gli interni è necessario prenotare in quanto si fanno solo visite guidate.

Parlamento Ungherese

Commuovetevi con il toccante Memoriale delle “Scarpe sul Danubio” posto di fronte al Parlamento, commemora la fucilazione di migliaia di ebrei ad opera delle milizie fasciste ungheresi.

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Memoriale delle scarpe sul Danubio

Ripartite alla volta della maestosa Basilica di Santo Stefano e salite sulla balconata della cupola per ammirare le colline di Buda e gli antichi palazzi di Pest tra cui l’esuberante tetto in stile art nouveau dell’ex Cassa di Risparmio Postale. Fermatevi a pranzare con il buon gulash speziato del Cafè Kor. Durante la bella stagione potete optare per un pranzo al sacco all’ombra dei platani e tigli dell’isola Margherita, situata in mezzo al Danubio e lunga 2,5 km. Prima di rientrare in albergo passeggiate nell’elegante quartiere di Belvàros,  dove curiosare tra i tanti negozi (su tutti la boutique Rododendron in cui fare regali diversi e originali). Fate merenda da Cserpes Tejivò, simpatica rievocazione delle latterie comuniste in cui gli operai facevano colazione prima di recarsi in fabbrica.

Belvaros. Sullo sfondo la Basilica di Santo Stefano (foto dal web)

Alla sera da non perdere un tour guidato dei migliori romkert (i “bar in rovina”) del quartiere ebraico di Erzsébetváros: a tenerlo sono studenti universitari che organizzano tour gratuiti della città e tra questi il Pub Tour che parte tutte le sere alle 20 dalla fontana dei leoni di piazza Vorosmarty. Questi ragazzi ci mettono passione nel raccontare la loro città e vanno orgogliosi di come Budapest negli ultimi anni abbia cercato di raggiungere un maggior benessere economico e sociale. Lungo la strada per i romkert la guida vi racconterà diversi aneddoti sulla città come quello dell’albero dedicato a Michael Jackson con appese dediche e foto, situato di fronte all’hotel Kempinski (dove il cantante soggiornò durante i suoi viaggi a Budapest), l’unico albero della città in cui è permesso fare affissioni, una piccola conquista della quali gli abitanti e soprattutto i fan dell’artista vanno molto fieri. I romkert si trovano in case o negozi abbandonati, occupati e trasformati in pub e fucine culturali che spesso presentano mostre o spettacoli gratuiti. Fra tutti segnalo il Szimpla Kert (il più storico e famoso) e l’Instant (con la ricostruzione di una surreale foresta all’interno di un vecchio palazzo in disuso).

Il Szimpla Kert (foto dal web)

SECONDO GIORNO

Il giorno seguente prendete il bus (vanno bene anche quelli turistici Hop on Hop off ma attenti alle fregature, si rischia di restare a terra perchè spesso pieni) da Pest fino a Buda, la parte collinare della capitale dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Qui potrete visitare il quartiere medievale con la chiesa di Mattia Corvino e il Bastione dei Pescatori. Interessante una visita al Palazzo Reale che ospita al suo interno la Galleria Nazionale Ungherese con diversi capolavori dell’arte ungherese

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Chiesa di Mattia Corvino

Prenotate un tour guidato (obbligatorio) per l’Hospital in the Rock, un interessante ospedale militare della seconda guerra mondiale costruito sottoterra in grotte comunicanti. Recatevi fino in cima alla Collina Gellert da cui ammirare il panorama migliore della città. Tornate nel quartiere ebraico dove si trovano molti ristoranti per pranzare (consiglio Spinoza) e da qui, riattraversando il Danubio, raggiungete la parte orientale della città dove vedere il Teatro dell’Opera, la Piazza degli Eroi e i Bagni Széchenyi. Questa zona molto vissuta dalla gente del posto colpisce per la bellezza delle abitazioni eleganti molte delle quali ospitano ora le ambasciate straniere.

Piazza degli eroi (foto dal web)

Prima di rientrare in hotel provate una delle prelibatezze ungheresi, il trdlo, un manicotto di pane dolce zuccherato cotto su uno speciale forno a legna e cosparso di polvere di cioccolato. Per la parte finale della giornata coccolatevi con il momento più rilassante, l’esperienza nei Bagni  Gellert, fra i più antichi d’Ungheria. Trascorrete un paio d’ore a mollo in vasche d’acqua calda di sorgente a 36 gradi circondati da soffitti decorati con mosaici art nouveau che rimandano all’Oriente. In alta stagione portatevi il telo da bagno dal vostro hotel perché la coda per ritirarlo o cederlo è infinita.

L’interno dei bagni Gellert (foto dal web)

TERZO GIORNO

L’ultimo giorno dedicatelo ai dintorni della capitale ungherese. Cominciate con una bella passeggiata sule colline di Buda risalendo con il sonnacchioso e robusto trenino a cremagliera che vi porterà fino in cima alla collina districandosi fra ville e giardini. Scendendo al capolinea e dopo aver percorso a piedi circa 200 metri salite sul Treno dei bambini che percorre 11 km nel bosco. La peculiarità di questo trenino è che è gestito da bambini fra i 10 e i 14 anni eccetto il conducente (per maggiori informazioni cliccate qui http://www.bambiniconlavaligia.com/budapest-il-treno-dei-bambini/

Il Treno dei bambini

Scendete a Janos-hegy e recatevi al Belvedere Elisabetta da cui godere di una vista magnifica sulla città. Per rientrare utilizzate la seggiovia che parte ai piedi del Belvedere. Il pomeriggio dedicatelo al Memento Park a dieci chilometri a sud di Budapest, un posto unico in cui sono messe in mostra molte statue del periodo comunista. E’ possibile sedersi dentro una scassata Trabant dell’epoca. Di fronte all’ingresso in una vecchia caserma di legno è allestita una mostra sulla recente storia ungherese e proiettano un filmato che la polizia politica ungherese usava per addestrare le sue spie.

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Memento Park

memento-park-dentro-la-trabant

 


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